Informarsi per decidere.

Potrebbe sembrare una fastidiosa incombenza prendere la decisione di modificare il fornitore di una qualche utenza, ma orientarsi nel labirinto delle offerte, proposte in ciascun settore, potrebbe rivelarsi decisamente utile per non sprecare denaro, cosa che di questi tempi non guasta mai.
Per quanto attiene ai passi da compiere, oggi, per la maggior parte dei fornitori, si può procedere tramite siti internet e/o call center.
Delle due scelte, normalmente, se si hanno le idee abbastanza chiare, il sito risulta essere sicuramente il più rapido.
L’utente che desideri stipulare un nuovo contratto, ponendosi al riparo da eventuali sanzioni o costi imprevisti, deve valutare con attenzione alcune indispensabili informazioni proposte da ciascun fornitore: le condizioni contrattuali dettagliate dell’offerta; tempi e costi di gestione della pratica di cambio fornitore; la durata e la validità del contratto che la società gli sta proponendo.
E’ di vitale importanza, per la tutela del consumatore, che il corrispettivo e le eventuali offerte promozionali siano ben chiare e dettagliate, comprese possibili variazioni nel tempo o costi e garanzie a proprio carico.
Altre informazioni, che necessariamente devono essere fornite prima della sottoscrizione del contratto, riguardano i metodi di pagamento consentiti e le tempistiche degli stessi; le condizioni e i tempi di recesso e di ripensamento; le eventuali morosità e i casi per i quali sono previste; le informazioni per reclami e segnalazioni e non ultimi i diritti del consumatore stesso.
Le informazioni appena indicate non possono assolutamente mancare nella proposta di contratto che l’azienda fornitrice presenta all’attenzione del potenziale nuovo cliente che ha facoltà di approvare il contratto sottoscrivendolo e consegnandolo al proponente per accettazione.
Per essere sicuri dei propri conti , poi, è fondamentale accertare la presenza di eventuali penali per l’interruzione della fornitura con la società con la quale si è già impegnati. Questa informazione può essere desunta da una lettura attenta del contratto; in alternativa è possibile rivolgersi al numero verde o agli uffici predisposti dall’azienda fornitrice.
E’ utile inoltre ricordare che il cliente ha, nelle modalità e nei termini indicati da ciascun fornitore, il diritto di ripensamento sul nuovo contratto, che gli consente di poter tornare eventualmente al vecchio venditore senza dover pagare penali, né dare giustificazione alcuna.
E, a proposito di forniture, recessi e raccomandazioni…
E’ sempre possibile, per l’utente, recedere dal contratto di fornitura sottoscritto. Tuttavia, per tutelare convenientemente i propri diritti, è sempre altresì consigliato inviare al gestore del servizio una raccomandata con ricevuta di ritorno, entro il termine prescritto da ciascun contratto, comunicando la propria volontà di dare disdetta del contratto medesimo.
In tal modo, la data di ricezione apposta sull’avviso di ricevimento della raccomandata farà fede, ed eviterà eventuali sanzioni o costi aggiuntivi per il mancato rispetto delle clausole contrattuali previste.
E poi…poi, proprio per essere pignoli, si ricordi sempre l’antico detto: “chi lascia la strada vecchia per la nuova...”

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