di Paola De Lucia.

“Succede che fra tutte le persone senza senso, una ti pare ce l’abbia.”

Lidia e Pietro sono i protagonisti dell’ultimo libro di Chiara Gamberale che, dopo aver subito un danno, un trauma, una caduta, vengono investiti da un sentimento che sembrerebbe Amore e che li “costringe” a rimettersi in gioco tra loro ma, soprattutto, con se stessi e con il loro passato.
Il tema riguarda uomini e donne che, nella cosiddetta “età di mezzo” e benché feriti, impauriti e delusi da un passato ingombrante quanto difficile da dimenticare, si incontrano, si innamorano e ci riprovano nella consapevolezza che è proprio quell’attimo fuggente e quell’Adesso che deve esser colto perché ci sia per loro un’altra possibilità.
Sono pagine ricche di emozioni e di parole scritte con il cuore ma governate da una sensibilità dotta e illuminata che l’autrice, ispirata dal mito di Atalanta e Ippomene, sfodera con accurata abilità e attenzione, tali che il lettore non può fare a meno di interrogarsi, a sua volta, sui propri trascorsi e sul proprio Adesso che ha saputo riconoscere e, quindi, accogliere o lasciare andare per timore di sentirsi nuovamente innamorato e, quindi, in pericolo di… un’eventuale caduta.
I più “fortunati” sanno cogliere il momento “al primo giro”, altri, invece, si ritrovano a decidere se coglierlo o meno proprio dopo che ci si è fatti male, dopo aver vissuto la rottura ed il dolore del fallimento… Ma è proprio questa consapevolezza che ci fortifica e ci rimette in gioco, ben sapendo che occorre mettersi in contatto con la propria paura e attraversare il dolore che ci portiamo dentro per poter ricominciare a sperare che quell’Adesso e quel momento prenda la forma di un periodo più o meno lungo quanto una vita… perché solo l’aver accettato, compreso e metabolizzato il proprio dolore, aiuta a ri-disegnare i confini della nostra esistenza e a riempirli di gioia inaspettata.
Intuizione meravigliosa e geniale è lo scambio dei curricula sentimentali che Chiara Gamberale mette in scena tra i protagonisti, proprio a voler sottolineare che ciascuno di noi, arrivati ad un certo punto della nostra vita, se non ha capito che lo stare insieme significa avere come presupposto la nostra complessità e quella dell’altra persona, navigherà sempre a vista e inseguirà sempre le proprie paure e ossessioni senza certezza alcuna di un approdo sicuro e accogliente dove ridarsi un’altra possibilità.
Il romanzo dura un anno, quanto dura il tempo dell’innamoramento e di quel sentire quella pallina muoversi appena sotto le costole, all’altezza della pancia… poi non si sa cosa accadrà, ma stavolta la scrittrice si è trasformata in Maestro di vita, in grado di ispirare il lettore a saper riconoscere le possibilità che la vita gli offre e che, per paura, evita di vedere… 
È una lettura per niente leggera perché parla a noi tutti e tratta un argomento che, ahimè, ben conosciamo noi dell’età di mezzo “portatori sani” di ferite sentimentali, fallimenti e dolore per non aver saputo cogliere l’attimo, per non aver saputo riconoscere e trattenere in quel Qui e Ora l’infinito spazio e il tempo eterno che solo l’Amore può tentare di realizzare, ancorché compromesso dalla paura e dalla continua oscillazione tra un Adesso e un Non Adesso, spietato pendolo di un sentimento tanto grande quanto misterioso, quale è l’Amore.

1 commento

  1. Perfetta penetrazione nel significato, un pò criptato, del bel libro di Chiara Gamberale, sentito, quasi vissuto dalla commentatrice, forte , ricco di vissuto anche doloroso, e centrato in pieno nelle parti più sgnificative. l’importanza dell’Adesso, quasi vitale, può cambiare un percorso, riconoscere, respingere.
    Splendida immagine quasi fabulosa quella della oscillazione tra un Adesso ed un Non Adesso vista come, geniale, pendolo di un sentimento grande e misterioso come l’Amore!
    Considerazioni da batticuore, da restare increduli e pensierosi……. daniela

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