della Prof. Maria Silvia Basilicata.

Si può volare liberi anche con il pensiero? Si può sperare che i sogni si realizzeranno? Si può credere che i cattivi, anche se in mezzo a noi, non vinceranno mai?

Queste e ancora tante domande si sono manifestate nel mio pensiero dopo aver letto il libro di Millanta “Vinpeel degli orizzonti” le cui risposte si troveranno solo se si saprà ascoltare la voce del mare che ci parlerà attraverso le conchiglie…

“Ogni conchiglia fuori dall’acqua trascina con sé anche il rumore del mare che ha lasciato. E il rumore che sente chi ha raccolto la conchiglia è una voce che racconta ciò che è accaduto nel tempo e ciò che ognuno conserva nel proprio cuore”.

I personaggi che incontriamo sono parecchi, una intera comunità che vive in un villaggio che non ha niente intorno a sé.

Accanto alle conchiglie ci sono anche altre protagoniste: le bottiglie.

Queste però vengono buttate nel mare con un biglietto che scrive il padre del giovane protagonista con la speranza che vengano trovate da…. Ma non è il caso di svelare il nome, in segno di rispetto nei confronti di chi vorrà leggere il libro.

Oltre a conchiglie, biglietti, bottiglie e rumori, incontriamo persone che desiderano possedere un Pallone Volante per realizzare una speranza.

Anche il giovane Vinpeel ne vorrebbe uno per raggiungere l’Altrove.

Saranno le aspettative soddisfatte? Chi potrà aiutare i protagonisti a realizzare i propri desideri? Sapranno essi comprendere la voce delle  conchiglie? Le bottiglie saranno finalmente raccolte e i messaggi finalmente letti?

Le vicende del racconto si intrecciano con tanta maestria che è difficile fermarsi nella lettura tanta è la voglia di arrivare subito alla fine.

Tante sono le emozioni che si provano: stupore, allegria, paura, nostalgia, gioia e tristezza. Ma soprattutto speranza.

Speranza di trovare, al di là di ogni nostro orizzonte, tanti sogni realizzati.

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