LA RICERCA DI SÉ

di Paola De Lucia.

Il mondo in cui viviamo ci impone stili e ritmi di vita ogni giorno più duri e assolutamente distanti dalla nostra vera natura che, tecnologicamente distratta e falsamente appagata dall’accumulo di cose materiali, sembra non curarsi dell’unica, autentica ricerca che, sola, ci rende esseri umani completi, liberi e soddisfatti: la ricerca del senso della vita, quale unico strumento per provare a comprendere fino in fondo se stessi e, conseguentemente, gli altri, il diverso, il non conosciuto.
Chi ha avuto la fortuna di imbattersi già a scuola in insegnanti preparati e appassionati della propria missione, sa che attraverso i libri si possono allargare i propri orizzonti e arricchire la propria mente e il proprio cuore, e non occorre, qui, scomodare i grandi della letteratura greca e latina per ribadire che in quelle pagine immortali lo studente ha trovato e sempre troverà risposte ai grandi temi della vita e un continuo stimolo a non smettere mai di cercare, di capire e di porsi domande durante il cammino.
Nella personale “cornice” di libri e autori che hanno, senza dubbio, lasciato un segno indelebile nel mio percorso di vita non posso non annoverare i libri di TT, uomo la cui visione di vita raggiunge livelli di religiosità etico/politica talmente alti e abbondanti da trasmettere al lettore una moltitudine di intime e autentiche chiavi per provare a comprendere il mistero sul vero senso del nostro stare al mondo.
L’invito che mi permetto di fare a chi sta leggendo questa pagina, è di programmare quanto prima la lettura dei libri di TT che, è bene ricordarlo, sono scritti sicuramente con la penna del cronista ma soprattutto con l’animo del viaggiatore che, senza pregiudizi e mai appagato nella ricerca della verità, si mostra sempre pronto al racconto brillante e ad accogliere, con rispetto ed attenzione, il diverso, il lontano, l’ignoto.
Spinto da una inesauribile fonte di desiderio di conoscenza e indubbiamente contaminato dalla cultura asiatica dove ha vissuto per diversi anni della sua vita, TT trascrive nei suoi taccuini emozioni, intuizioni e considerazioni sul difficile mestiere di vivere senza, per questo, dover cercare a tutti i costi risposte assolute alle grandi domande cui tutti noi, prima o poi, ci sottoponiamo. Giornalista, scrittore, viaggiatore, nella sua vita è sempre andato alla ricerca della verità intesa come una meta forse irraggiungibile ma che per lui ha rappresentato senz’altro un ideale di vita. La sua insaziabile curiosità non lo ha mai abbandonato, neanche quando costretto ad imbarcarsi per il suo ultimo viaggio più intimo e doloroso, a causa della sua irreversibile malattia.
È senz’altro una presunzione imperdonabile, da parte mia, tentare di descrivere in poche righe la grandezza di un autore che, nei suoi scritti, è riuscito sapientemente ad amalgamare la sua acuta intelligenza e il suo pensiero laico, al sentimento religioso inteso nel senso più ampio, tale da generare (credo suo malgrado) un movimento di seguaci pur senza mai scadere nel pittoresco ruolo di “santone” e che, tra i tanti messaggi lasciati, quello che qui mi interessa ricordare come fonte di meditazione è che TT ci sprona a vedere il bello della vita e la sua armonia proprio nel contrasto, ricordandoci che l’armonia del mondo, la verità e la sua bellezza sta proprio nell’equilibrio degli opposti.
Scrive Tiziano: “in India si dice che l’ora più bella è quella dell’alba, quando la notte aleggia ancora nell’aria e il giorno non è ancora pieno, quando la distinzione fra tenebra e luce non è ancora netta e per qualche momento l’uomo, se vuole, se sa fare attenzione, può intuire che tutto ciò che nella vita gli appare in contrasto, il buio e la luce, il falso e il vero non sono che due aspetti della stessa cosa”.
Qual è il senso più autentico, allora, del nostro stare al mondo?
Non smettere mai di cercare dentro e fuori di noi un’armonica unione e di rispettare la natura e l’ambiente che abbiamo ricevuto in prestito e che abbiamo il dovere di lasciar godere anche a chi verrà dopo di noi.
“Finirai per trovarla la Via se prima avrai il coraggio di perderti”.
E non c’è niente di più dolce che il “naufragar” nelle sue parole….
Dimenticavo…. TT è Tiziano Terzani.

3 Commenti

  1. Straordinario. Come straordinario è il nostro viaggio, che inizia ogni giorno, ogni volta che l’alba accompagna i nostri sogni. E, ad ogni passo di questo cammino la strada si fa sempre più impervia, il sentiero diventa sempre più ripido e il fardello che portiamo sulle spalle diventa sempre più pesante. Così, per continuare siamo costretti ad abbandonare, di fronte a ogni ostacolo, qualcosa di noi, qualcosa della nostra storia, qualcosa che si è fatta pesante come un masso, e che non è più possibile sopportare. Ma come è duro questo abbandono, come sono pieni di nostalgia quegli sguardi su quel pezzo di storia che ci lascia, Mentre allentiamo la presa della mano che fatica a lasciare quel fardello per strada, ci accorgiamo di essere diversi, di essere più leggeri, come se nell’abbandonare qualcosa del nostro passato vi fosse un sollievo e, inaspettatamente, più spazio per la vita che ci viene incontro.

  2. E’ proprio così, caro Fausto, fedele amico delle Girasole, hai ripreso il grande personaggio tratteggiandone le peculiarità e da qui le grandi verità, semplicemente, come la vita che scorre, seppure dura, complessa.
    Non ci resta che “naufragar” nelle parole facili del grande Tiziano, come dice Paola, che gli dedica un brano vibrante: solo chi come lei ha provato piena consapevolezza e phatos può aver fatto “proprio” , per sempre, un personaggio come Tiziano Terzani.

  3. Io credo che leggere aumenta la ns ricchezza culturale, ma aborro la possibilita’ di imitare o stravolgere cose e abitudini della ns vita in funzione di…..T.T. o altri. Credo(ed e’ quello che ho sempre fatto specialmente in gioventu) di allargare quanto piu mi e’stato possibile conoscenze abitudini stranezze e comportamenti di tanti popoli. In piu io la natura l’ho sempre annusata studiata ammirata senza seguire indicazioni ma con il convincimento che il modo di recepire non sara’ mai simile ad altri occhi orecchie ecc. Ecc. Spero di non essere uscito fuori tema, ma suggerisco di leggere quanto piu possibile ma muoversi autonomamente, ma MUOVERSI LA VITA E’ BREVE
    I

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