Romanzo di Claudia Cautillo, Ed. Anordest.

Parliamoci chiaro: se avete intenzione di concedervi un romanzetto facile e leggero con la trama a lieto fine siete fuori strada!
“Il fuoco nudo”, scritto da Claudia Cautillo, finalista al premio Italo Calvino 2016, affronta in maniera sui generis un tema oscuro, davanti al quale il lettore può inizialmente provare una certa ritrosia, giacché i protagonisti della storia sono un sacerdote e una bambina, rectius, una bambina, un sacerdote e i loro universi che si intersecano in una relazione pedofila.
Per il lettore non è tuttavia difficile superare la perplessità iniziale, non appena si rende conto che i contenuti sono dardi che si scagliano nelle tranquille coscienze medio-borghesi. La narrazione è fluida, coraggiosa, leale, e le situazioni sono mirabilmente descritte.
Trova spazio anche la poesia e autentiche perle di riflessione sugli esseri umani, sulle loro debolezze, sulle convenzioni sociali, fino all’epilogo che suona come una catarsi, magari soltanto apparente.
“Fa parte di una buona educazione sapere quando sia opportuno, o no, essere maleducati”.
“La doppia vita. Non devi spiegazioni a nessuno, se non a te stesso”.
“Chi ha un perché abbastanza forte può superare qualsiasi come”.
Romanzo per chi desidera una storia fuori dai soliti schemi e una scrittura di alta qualità.

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