della Prof. Maria Silvia Basilicata.

È colorato, profumato, ricco di piante e fiori, sistemato ed allineato con emozioni e passioni, circondato dagli affetti soggettivi che riguardano la propria interiorità personale, e da quelli oggettivi, rivolti al mondo esterno.
Ma non sono fiori che si seminano, si innaffiano, hanno bisogno della luce del sole.
Provate a sostituire le parole “fiori e piante” con la parola “sentimenti” e capirete di che giardino sto parlando: è un giardino davvero particolare, invisibile agli occhi e percepito solo dal cuore…
Ma cosa sono i sentimenti? È possibile coltivarli? Nascono e muoiono?
In psicologia con il termine SENTIMENTO si intende uno stato d’animo, ovvero una condizione cognitivo-affettiva che dura più a lungo delle emozioni e che presenta una minore incisività rispetto alle passioni.
SENTIMENTI, EMOZIONI, PASSIONI, è chiaro, quindi, che stiamo parlando di fiori e di piante che in comune con quelli della terra hanno soltanto la caratteristica per cui si possono coltivare.
Ma è possibile imparare ad essere dei bravi “giardinieri”?
Sicuramente esistono le coltivazioni semplici, ma ci sono anche alcune coltivazioni più complesse.
Le piante più difficili da coltivare sono i frondosi alberi della convivenza…
Pensate a tutti i rami di cui sono folti questi alberi: alcuni sono freschi e rigogliosi come quello dell’amicizia e della solidarietà.
Altri sono secchi e avvizziti come quello della paura o dell’invidia.
Altri ancora sono appena nati e presto cresceranno, come quelli della felicità, dell’estasi, della pietà, o della collera.
E ci sono ancora tantissimi alberi: i loro nomi? Amore, Simpatia, Odio, Gelosia, Desiderio, Vendetta, Invidia.
E ancora: Gioia, Tristezza, Serenità, Rabbia, Ebbrezza, Dolore, Terrore, Furia, Fiducia, Sofferenza.
E cosa dire di quelli indescrivibili come l’Onore, l’Altruismo, il Sentimentalismo, l’Estasi?
Forse più che di un giardino dovremmo parlare di una foresta… fra l’altro non facile da attraversare.
Esistono dei confini? Esistono dei proprietari?
Certo, ognuno possiede il suo giardino: nei suoi confini è racchiusa la VITA di ognuno di noi. È la Vita il giardino dei sentimenti.
E qui il discorso diventa più complicato.
“Definire la Vita non è difficile, basta possedere un buon vocabolario di italiano e ne troviamo la definizione”.
Certo, ma non dimentichiamo che il nostro è un giardino particolare che comprende stati d’animo…
E se parliamo del giardino della Vita non possiamo non citare un albero particolare, quello delle SCELTE: siamo noi i padroni del nostro giardino e quindi i responsabili delle scelte della vita.
Questi alberi non sempre sono rigogliosi, a volte appassiscono e questo succede quando le scelte non inneggiano alla Vita ma piuttosto al suo opposto, materiale e spirituale che sia…
A questo punto penso che se non mi fermo perderò il sentiero che mi consente di tornare a casa…
Mi piace allora chiudere riportando le parole di Alda Merini, una poetessa indimenticabile e unica.

NON HO BISOGNO DI DENARO
Non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole, di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
 
Ancora una volta:
Fiori Sentimenti
Giardino Vita

 

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