Che cosa può ancora significare avere accanto un uomo che ha perso il fascino dell’esclusività, della completa confidenza, dell’assoluta reciprocità?
Dov’è l’essere amabile che consideravamo un altro noi stessi, la persona con la quale avevamo deciso la condivisione delle gioie e dei sacrifici della vita?
Forse, sono proprio questi gli interrogativi a cui una donna lega la scoperta dell’infedeltà del proprio uomo.
Tutto sembra crollato in un abisso di delusione e di incertezza. E’ una tristezza senza fine, con un peso sul cuore, una fissazione nella testa, una incapacità insuperabile di assopire il tormento.
Ed eccola la donna tradita, che si chiede perché, che si sforza di capire, che indaga sul presente e sul passato, che si muove come un’allucinata, nel più completo disamore di tutto.
Dove sboccherà la sua tristezza? A chi chiederà aiuto? Di chi potrà fidarsi?
Quanti interrogativi!
Intanto, molti hanno avvertito che qualcosa è cambiato nella sua vita: ha spesso gli occhi arrossati, sfugge alle domande degli amici, si chiude per ore in casa. E’ tutto un bisbigliare, un osservare, un riferire, un “comarare”. Dietro lo sconforto, il teatro.
Le notizie corrono: c’è chi riferisce. Una donna, poi, non può scoppiare. Ed ecco i primi consigli: lascialo, dice la mamma di lei, no, perdonalo, dice la mamma di lui… Sono tutti consigli mossi dall’orgoglio di famiglia. Nella realtà non servono a niente.
Lei dovrà decidere da sola. Nessuno potrà trovare la soluzione più giusta al suo posto. Lei, da sola, dovrà sapere che uso fare dell’infedeltà del suo uomo…
Esiste, nel dramma della donna tradita, un qualche criterio di giudizio a cui è possibile aggrapparsi?
Forse…  Forse sarebbe utile sapere che ogni tradimento è un’infedeltà, ma non ogni infedeltà è un tradimento.
L’uno e l’altro atto rappresentano il massimo di offesa all’interno di una coppia, tuttavia il tradimento è una scelta che cela un ripudio.
L’infedeltà si fonda sulla speranza che tutto rimanga nascosto, e può essere frutto di debolezza, di vanità, del solito orgoglio di maschio. L’infedeltà, sempre grave in se stessa, può non intaccare in maniera incisiva i sentimenti fondamentali di una coppia.
Il tradimento, invece, è frutto di una lacerazione che forse si trascina da tempo e che aveva già avuto le prime avvisaglie in un certo distacco, nel non “cercarsi”, nell’indifferenza, nell’ascolto distratto, nei silenzi.
Si potrebbe quasi parlare di due tipi di infedeltà: quella che sarebbe spaventata all’idea di mettere in discussione gli affetti più cari e quella che desidera, sia pure con qualche apprensione, che qualcosa succeda.

Una donna prima di assumere qualsiasi decisione, forse, dovrebbe capire questo: l’uomo che riconosce la propria colpa e protesta ancora il proprio amore è probabilmente una persona da perdonare, una persona da comprendere.
Nessuna donna e nessun uomo possono accettare in partenza di essere traditi, ma il giorno in cui dovesse accadere è  fondamentale non commettere l’errore di reagire irragionevolmente, pur con tutte le buone “ragioni”.
Unendo le proprie vite non si diventa “impeccabili”.   

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui