LA CUCINA ATHONITA
di Fausto Corsetti.

“Spero che il libro che tieni nelle tue mani ti possa essere di aiuto per le ricette e ti faccia stare più vicino a quelli che ami attraverso la cucina. Apri la tua casa, invita i tuoi amici, cucinate insieme, preparate la tavola, bevete vino e festeggiate.
Tutti i momenti felici gioiosi della nostra vita sono accompagnati da pasti buoni e da una tavola ben preparata”.
Straordinaria citazione questa del Monaco Epifanios di Mylopotamos, autore di questo insolito testo di ricette di cucina.
Durante la sua permanenza nel Monastero di San Paolo del Monte Athos, Epifanios fece parte dell’équipe della cucina del monastero, imparando a cucinare. Oggi è il più grande cuoco del Monte Athos. Buongustaio e amante del buon vino. Monaco al Monte da 38 anni, è anche vignaiolo, autore e marketer, attività che lo portano a viaggiare molto, non solo in Grecia ma anche in Italia, in Germania, in Francia.
Le donne, severamente escluse da Aghion Oros (questo è il suo nome in greco, cioè Monte Santo), possono finalmente sbirciare nelle sue cucine e tra i suoi pentoloni.
I monaci di Monte Athos non mangiano nessun tipo di carne da animali di terra. Non la vieta la chiesa ortodossa, ma il loro regolamento. Mangiano invece i pesci, i molluschi, i crostacei, e ovviamente tutte le verdure, frutta e cereali.
In un regime alimentare dove si mangia di magro per duecento giorni all’anno, si può intuire come possano essere le preparazioni gastronomiche.
E’ spiegato tutto dettagliatamente in centoventisei ricette, le più rappresentative dei monaci del Monte Athos, basate quasi esclusivamente sulla cucina tradizionale greca.
Il libro è suddiviso in tre capitoli: pesci; legumi e verdure; crostacei e molluschi. Accompagnano le ricette testi di due monaci, salmi, proverbi, storielle del Monte Santo. Quasi una sorta di almanacco, si potrebbe dire.
Se volete un esempio della cucina eccolo qui:
polpette di ceci
Ingredienti (per 4 o 5 persone)
300 gr di ceci,
150-200 gr. di farina,
3 spicchi d’aglio,
un mazzetto di prezzemolo,
un mazzo di cipolle fresche verdi,
sale, pepe nero, cumino,
olio di oliva per friggere.
Ventiquattro ore prima di cucinare, mettere i ceci in un recipiente in acqua calda con tanto sale e poi coprirli. La mattina dopo, scolare e lavare i ceci. Passarli nel frullatore. Pulire, lavare e tritare le cipolle e il prezzemolo e grattugiare l’aglio.
Mettere tutti gli ingredienti in un grande recipiente: i ceci frullati, le cipolle, l’aglio, il prezzemolo, le spezie e la farina. Mescolare tutto insieme e lasciare da parte a riposare per mezz’ora.
Versare l’olio in una padella e metteterla sul fuoco; formare le polpettine e metterle una ad una nella padella. Si devono friggere a fuoco basso, altrimenti le polpettine saranno cotte all’esterno e crude all’interno.
E… buona tavola!

 

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