di Fausto Corsetti.

Per quanto ci sforziamo di fare bene ogni cosa, avvertiamo a volte nella nostra vita delle stonature. Siamo andati forse oltre la buccia della vita e stiamo cercando il sapore del frutto vero, la dimensione nascosta.
“Sentimenti contraddittori” ci tormentano: la contraddizione è una componente di molte esistenze. Siamo contenti di quello che facciamo e abbiamo, però… Dentro di noi albergano sempre dei “però”, delle immaginarie alternative alla vita che viviamo, che mai potremo sperimentare, ma che ci illudono con le loro chimere.
Non che i nostri umanissimi desideri siano completamente sbagliati, ma la sofferenza che ne traiamo è uno spreco di energie e un’occasione di sofferenza inutile. E non perché non ci sia niente da fare, piuttosto perché ci allontanano dal nostro vero cammino e ci impediscono di raggiungere quella unificazione di anima, corpo e spirito che sola ci dà serenità e gioia.
Ciascuno di noi ha una sua personalissima via, un cammino da percorrere. Una volta individuato, è necessario perseguirlo con determinazione, non lasciandosi distrarre da altre ipotesi di vita. L’unificazione a cui accennavo si realizza quando nella nostra opera, qualunque essa sia, da quella più umile alla più eccelsa, dalla scelta familiare a quella sociale, noi impegniamo tutta la nostra persona (corpo, anima e spirito).
Dobbiamo essere fermamente convinti che davanti a ciascuno di noi c’è una via particolare, sua propria, nella quale, e solo in quella, può trovare realizzazione, che significa unificazione.
Tentare di imitare le altre vie, le vie degli altri, o provarne invidia, oltre a farci inutilmente soffrire, consuma le nostre energie, sprecandole in una direzione sbagliata. Ciò include naturalmente delle rinunce, ma queste sono inevitabili, e utili, per tutti, se vogliamo vivere correttamente. Ma promette anche, a chi resta fedele alla sua strada, gioia e pienezza.
La “ricetta” migliore per risolvere la contraddizione, cui ogni persona, è sempre soggetta, è tentare di mettere in sintonia la propria volontà con quella dello Spirito, che si rivela solo quando lo cerchiamo nella nostra profondità. Per questo è estremamente necessario dedicare uno spazio saliente, nella vita quotidiana, alla meditazione, alla contemplazione, al silenzio che favoriscono il discernimento, l’equilibrio, l’armonia.
Essere in armonia con la propria natura è avere occhi per vedere il bello in ogni particolare. E quando “facciamo il pieno di bellezza” siamo anche più disposti ad amare la vita, la nostra vita, la nostra strada.  

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