BUONO COME IL PANE

di Fausto Corsetti.

Il cibo è tutto ciò che si mangia e che serve per nutrire e per mantenere in vita un essere vivente: uomini, animali, piante. Il cibo è dono: della madre che ci nutre nell’utero e ci offre il seno, della nutrice che ci svezza. Poi, crescendo, l’uomo impara a procurarselo e a cucinarlo da solo. Mangiare è molto più che nutrirsi, così come bere è molto più che dissetarsi, e l’arte del vivere, la sapienza del vivere possono essere simboleggiate dall’arte del mangiare e del bere. E se mangiare è un’azione nel contempo naturale e culturale, l’azione del nutrirsi viene ad assumere un valore simbolico e un carattere sacro. Mangiare ritma il tempo, la giornata, la settimana. Di più, mangiare celebra il tempo: la nascita, l’entrata nell’età adulta, l’epifania delle storie d’amore, la morte.
Ma il cibo è anche molto di più: è il gesto sociale per eccellenza, il gesto della comunità nel suo ritrovarsi, nel fare memoria e fare festa. La tavola è il luogo, a volte silenzioso, a volte rumoroso, di comunicazione, scambio, comunione.

Nel silenzio o nel caldo rumore delle voci, la tavola è il luogo dove si esprime la fiducia reciproca, la fraternità, la gioia condivisa, la pienezza della vita. E come insegna Gesù, la tavola è occasione di ringraziamento a Dio ed è promessa di vita e di pace per tutti. Perché quando il cibo non è soltanto nutrimento, ma rappresenta qualcosa di più – cultura, amicizia, comunione, arte e amore – allora cucinare per l’ospite, il familiare o l’amico, scegliere per lui gli ingredienti e disporli con cura, diventa un modo, pieno e fecondo, per dirgli : “Ti voglio bene”.

Imperdibile! Da leggere!

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