di Paola De Lucia.

Mi sia consentito un piccolo momento di meditazione e perdonate la mia semplicità di pensiero su uno dei concetti tra i più celebrati in letteratura, poesia, filosofia e musica. Prendetevi una pausa e… buona lettura!

Tempo.
Schema ripetitivo di battiti.
Pulsazioni.
Battito di mani.
Battito di piedi.
Ritmo.
Passo di danza.
Scorrere precipitoso delle ore, dei minuti, dei secondi che, messi insieme, compongono i fatti di cui siamo protagonisti in un susseguirsi di eventi ed esperienze che generano vita vissuta.
Trovare il Tempo per riflettere, per gioire, per piangere e per essere se stessi.
Vivere il proprio Tempo non pensando a ieri né a domani ma soltanto al momento che hai a disposizione.
Tempo di assaporare il qui e ora per perdersi nello spazio infinito e nell’eternità di un momento.
Ossessione da Tempo che passa.
Consapevolezza della brevità del Tempo a disposizione.
Non avere abbastanza Tempo.
Certezza che il Tempo non aspetta nessuno e che il Tempo trascorso non torna indietro ma che se fai tesoro della luce della Luna che ogni notte accompagna i tuoi sogni e di quel raggio di Sole che ogni mattino accarezza la tua pelle, anche il Tempo andato assume una prospettiva più serena.
Dare il giusto valore al Tempo come qualcosa di determinato ed oggettivo che sta tra la nascita e la morte e aver caro ogni momento e ogni istante per far sì che tutto l’insieme ci appartenga e possa rendere i suoi frutti.
Presente, Passato e Futuro… diverse fasi della vita di ognuno di noi con le quali suddividiamo il nostro Tempo pur nella consapevolezza dell’incertezza di un tempo futuro. Saggio sarebbe riuscire a tenere il giusto equilibrio tra i tre e mantenere un sufficiente distacco tra ciò che è stato ieri e ciò che sarà domani, per sentirsi finalmente padroni del Tempo e non sopraffatti dal medesimo.
Accumulare presenza e sensazioni per non perdersi nella banale e impietosa corsa della vita… l’Uomo, emancipandosi dal mondo animale e consapevole della fugacità della vita, ha sentito la necessità di rendere misurabile e intellegibile il Tempo sovvertendo, in tal modo, l’ordine naturale delle cose che scorrono e niente più…
Gli antichi Greci (sempre Loro…chi altri sennò?) erano soliti definire il Tempo con due sostantivi: chronos e kairòs, quest’ultimo addirittura divinizzato per indicare il momento opportuno, il momento supremo, quello giusto, il saper cogliere l’attimo fuggente che è qualcosa di più del semplice scorrere del tempo… afferrate al volo il kairòs perché il tempo fugge irreparabilmente per tutti e tutto trascina.

Il tempo è breve;
chi insegue l’immenso
perde l’attimo presente.
Euripide

4 Commenti

  1. Il tempo è l’eternità centellinata, regalataci a piccole dosi, giorno dopo giorno, perché altrimenti soffocheremmo.

  2. Da brivido!!! Una sola parola “tempo” commentata mirabilmente puo’ lasciarti addosso un brivido di meraviglia riflessione rimpianto… gioia e paura. Torna attuale il pensiero al frenetico tempo come vissuto oggi: perdiamo le concezioni più profonde e la necessità di ricordarci come il tempo sia passato presente e futuro… e solo un buon equilibrio fra queste fasi può renderci felici…. non può mancare alla nostra redattrice il solito riferimento al mondo greco che tanto ci ha insegnato e lasciato come esperienza vitale: bellissimo il tempo inteso come kayros il tempo nel suo significato più profondo e vero il momento da cogliere al volo perché quello giusto! Euripide in due parole ci aiuta a capire e a lavorare sul nostro spirito sull’essenziale sul tempo da vivere senza perdere tempo. Resto colpita un po’ sognatrice un po’ realista ma certe parole lasciano il segno!

  3. Bello! Parole vere e sentite, che in modo solo apparentemente semplice sottolineano il pathos e il mistero che ci legano al Tempo… Questa sostanza inafferrabile e indecifrabile che coincide con la nostra stessa vita, e senza la quale l’universo stesso non esisterebbe.

    Mi suggeriscono una frase incisa sulla lapide di un’antica tomba romana: “la fortuna promette a molti ma non mantiene a nessuno. Vivi giorno per giorno, ora per ora”. Tema affascinante e infinito… Essere presenti a se stessi, vivere intensamente ogni istante perché il passato non c’è più e il futuro non c’è ancora, dunque esiste solo l’attimo che fugge. Prezioso, unico e irripetibile.

  4. Complimenti tutto vero, nonostante ciò credo che la paura che c’è in noi per la sua brevità (tempo) ci spinge ad ignorarlo,per questo motivo mon riusciamo a goderne appieno!!

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