delle Prof. Maria Silvia Basilicata e Elvira Viglietti.

“Le donne erediteranno la Terra” dice Aldo Cazzullo. Ed io mi chiedo: ma… quale Terra? Quella bella, verde, profumata, azzurra, ricca, generosa? Mi sa che non è esattamente questa la Terra che stiamo oggi vivendo e che domani lasceremo a chi ci sarà.
Non è altrettanto importante sapere se sarà solo delle donne… io preferisco dividerla e viverla con gli uomini. Ma sarà, certamente, una Terra malata deturpata inquinata rovinata spenta.
Posso fare qualcosa per aiutarla?
Pare che Albert Einstein abbia detto che non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che ha contribuito a generarlo.
E allora? Io non posso fare proprio niente?
Qualche tempo fa, ho visto un film in cui il protagonista, un bambino di 12 anni, per svolgere il compito assegnatogli dal suo professore “Come puoi cambiare il Mondo?” ebbe un’idea: io faccio un favore a 3 amici, i quali ne faranno uno ciascuno ad altri 3 amici che a loro volta… ancora 3 e 3 e 3  fino ad arrivare al mondo intero!
Nel nostro caso, però, passeremo non un favore, ma un invito: “non buttare più pneumatici o altri rifiuti nella nostra Terra”.
“Ma questo è solo un film” – direte voi – che tra l’altro non ha nemmeno un lieto fine, visto che il protagonista muore, a causa di una banda di bulli” (in ogni film ci sono sempre i buoni e i cattivi…)
“Sì, però – dirò io – la sua idea ebbe successo, visto che davanti alla sua casa, dopo i funerali, si presentarono centinaia e centinaia di persone in segno di accettazione e di condivisione di un sogno che, se vogliamo, può diventare realtà”.
Le grandi opere, le grandi speranze iniziano sempre da un piccolo fragile mattone… magari, da solo, il mondo nessuno potrà cambiarlo, ma insieme possiamo realizzare grandi  speranze.
Utopia? Sogni? Forse… ma mi piace accettare l’invito di Matteo: “sii tu il cambiamento, sii tu la mano, sii la luce, sii la voce, sii la lotta, sii la speranza”.
Penso che il passato vada ricordato, il futuro vada costruito, il presente diventi l’inizio di una evoluzione positiva.
PS: perché tanto malessere negli individui e nella Società?
Come passare dal lamento all’azione?
Cosa renderebbe più semplice la complessità del mondo?
Basterebbe la cultura (intesa come possibilità di rinascita), la creatività, l’arte, l’apertura mentale (come vocazione), un irrefrenabile ottimismo della volontà, il coraggio civile, l’onestà, l’impegno?
Sii tu il cambiamento…

Bibliografia:

Aldo Cazzullo, Le donne erediteranno la Terra
Isabella Maria, Un altro Presente è possibile

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