di Fausto Corsetti.

E’ strappato l’ultimo foglio del calendario: l’anno vecchio è alle spalle. Quanti avvenimenti e quanti incontri sono successi! Alcuni belli che ci hanno dato gioia; altri brutti che ci hanno preoccupato e rattristato. La storia di ciascuno di noi si è intrecciata con quella dei nostri amici, dei parenti e sicuramente con quella di qualcuno incontrato per la prima volta.
E’ stato un anno difficile ed ora siamo tentati di voler dimenticare quello che non ci è piaciuto oppure non è andato come avremmo desiderato. Eppure tutto ciò che accade ha un senso e sarebbe un peccato – oltre che impossibile – pensare di poterlo cancellare. Piuttosto è bene provare a capire e giudicare quanto è accaduto, soprattutto in questo momento in cui si apre davanti a noi una nuova occasione. Eh, sì! Il nuovo anno, ancora neonato, si spalanca con tutte le sue opportunità e il nostro cuore è pieno di speranze e di propositi.
Speranza di stare bene, insieme alle persone cui teniamo, e speranza che accada qualcosa che ci sorprenda e ci renda contenti di alzarci la mattina, lavorare, coltivare le amicizie e le nostre passioni. E poi i propositi. L’anno che è appena giunto un po’ conosce già la strada, ma un po’ dovremo indicargliela noi. Ciascuno di noi avrà di sicuro la possibilità di creare occasioni perché il tempo non passi invano e si possa crescere davvero.
Abbiamo ragione di indignarci nei confronti delle cose che non vanno, dell’illegalità, della corruzione pubblica e privata che anche lo scorso anno si è ben attestata sulla scena mediatica, oppure sbuffare davanti a una politica tanto litigiosa quanto inconcludente. Speriamo che un ritorno di saggezza si manifesti e si insedi nei palazzi del potere politico ed economico, anche sulla base degli appelli delle tante persone stimate e oneste che pure vivono in questo nostro Paese.
C’è, però, un’ulteriore necessità primaria che riguarda quello che potremmo chiamare il ritmo del respiro della vita sociale. Non possiamo non accorgerci che per compiere grandi passi sia indispensabile non solo agire, ma anche sognare; non solo pianificare, ma anche credere. Questa presa di coscienza è quanto mai adatta alla situazione odierna in cui un po’ noi tutti – e non solo i protagonisti della vita pubblica – ci siamo assuefatti al piccolo cabotaggio, all’interesse privato, al vantaggio e alla sicurezza personale o di gruppo.
Clint Eastwood in un suo film aveva questa battuta ironica: “Se vuoi una garanzia a tutti i costi, allora comprati un tostapane!”. Nella scuola, nella famiglia, nel lavoro e talora persino nella religione ci si accontenta sempre più del minimo comune denominatore. Sappiamo, però, che quando ci si abitua alle piccole cose, si diventa incapaci delle grandi. Ecco, infatti, l’incombere dei luoghi comuni, il rinchiudersi a riccio nella propria cerchia, il timore per gli orizzonti vasti che si aprono, l’assenza degli ideali, la caduta della ricerca della verità e dei valori permanenti.
Per essere veramente uomini e donne bisogna coltivare sempre un sogno, un progetto, una fede, non rassegnandosi alla banalità, alla bruttezza, al grigiore, alla sopravvivenza. La stessa cura del creato, generatrice di un’armonia serena, partecipa di questo respiro più alto.
Un’ultima riflessione, forse un po’ scontata. Ogni nuovo anno è una porzione di tempo che ci è offerta. E proprio perché il tempo non è “infinito” come l’eternità, ha in sé i presupposti della fine e, diciamolo serenamente (anche se questa parola è oggi elusa), può avere in sé anche la morte.
Un augurio, dunque: “Nessuna paura che la vita possa finire. Temiamo, invece, che non cominci mai davvero”.      

1 commento

  1. Articolo sapiente, realistico, costruttivo. L’anno nuovo, quello che verrà, induce a riflettere su
    ciò che si può fare di più e meglio senza però dimenticare il ricordo dell’anno trascorso che, al di là
    della rigida sequenza temporale, conserva in sé una traccia indelebile che è anche una lezione di vita.
    Quella della storia, del mondo e di ognuno di noi.
    Bravo Fausto.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui