Sembra che le tartarughe, al pari di altri animali domestici, si affezionino molto ai loro “padroni”. Questa circostanza le ha rese, da sempre, animali molto vicini all’uomo.

Fin dall’antichità, infatti, è stata catturata dall’uomo e allevata.

Gli Etruschi lasciavano qualche tartaruga viva nelle tombe delle persone più care, come simbolo dell’eterna beatitudine della vita di questi animali, longevi e pacati.

La mitologia greca ci narra che Hermes, il messaggero degli Dei, un giorno trovò una grossa tartaruga in una grotta e, una volta uccisa, ne svuotò il carapace tessendo, all’interno di esso, sette corde di budella di pecora per costruirne uno strumento musicale di indiscusso successo nell’antichità: la prima lira dal cui melodioso suono molti imperatori, e non solo,  traevano ispirazione e serenità. Fu Hermes stesso che volle farne dono ad Apollo il quale, a sua volta, la donò al figlio Orfeo.

In epoca romana, invece, le tartarughe venivano allevate nei giardini delle domus, perché ritenute animali da compagnia.

Oggi, in Italia sono presenti vari gruppi di tartarughe selvatiche in libertà lungo le coste, tra le dune e le pinete mediterranee, tra i lecci, le querce e i sugheri e, infine, nelle zone boschive, ma ciononostante è considerato un animale in via di estinzione.

Sono animali molto longevi, arrivano a superare addirittura il secolo di vita. Ai primi freddi vanno in letargo, la fase più difficile da gestire per le tartarughe in cattività. Durante il letargo le tartarughe hanno bisogno di ripararsi in un rifugio con una temperatura compresa tra 1 e 10 gradi.

Al risveglio dal letargo, le tartarughe si accoppiano anche più volte. La parte inferiore del carapace della femmina è piatto mentre quello del maschio è leggermente concavo proprio per consentire una buona copula che avviene montando sopra al dorso della femmina e espellendo il pene dalla coda.

Caratteristica della femmina della tartaruga è che essa può conservare lo sperma in un organo apposito, denominato “spermateca”  fino a 4 anni, ritardando, in tal modo, il momento del concepimento (anfigonia ritardata).

A concepimento avvenuto, le femmine depongono le uova interrandole in buche appositamente scavate nel terreno, dal mese di maggio fino al mese di luglio e il numero delle uova varia a seconda della taglia della femmina.

Le uova hanno 2-3 mesi di incubazione e una volta maturo, il piccolo ha due giorni di tempo per fuoriuscire dal guscio che viene forato e lesionato con una sorta di dentino posto sulle narici che, una volta conclusa l’operazione, cadrà.

Le tartarughe sono animali “vegetariani” ma tra tutte le verdure preferiscono la cicoria, il tarassaco, il radicchio, il trifoglio, ma anche la frutta come fragole, lamponi, albicocche e  more.

Se doveste decidere di prenderne una in casa, ricordate che, essendo considerate animali in via di estinzione, è necessario censirle. Quando si acquista, per dimostrare che non sono di contrabbando, il venditore deve fornire anche il certificato CITES in base alla normativa europea (convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione).

Come tutti gli animali, hanno bisogno dei loro spazi, quindi se non avete a disposizione un giardino ben recintato, è necessario costruire un “terrario” sul terrazzo, avendo cura di lasciare una zona “pranzo” dove metterete sempre il cibo di cui hanno bisogno e l’acqua, e una zona ben riparata dal caldo per le giornate afose in cui saranno costrette a rinfrescarsi all’ombra di qualche pianta o di qualche sasso. E’ importante, infine, che il terreno sia sempre ben livellato per evitare le pozzanghere nei giorni di pioggia, molto nocive alla tartarughe.

Ricordate che le tartarughe hanno una vista ben sviluppata e, pertanto, riconoscono bene le persone, così come anche l’odorato che le porta facilmente alla ricerca del cibo.

Posseggono, inoltre, un ottimo senso di orientamento, mentre, l’udito lascia un poco a desiderare ma le vibrazioni emesse dai rumori quelle sì, le riconoscono bene.

Sono invece animali muti in quanto non emettono alcun verso o suono particolare, ad eccezione del momento della copula in cui il maschio emette l’unico verso udibile dall’orecchio umano.

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